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La trasmissione dati tra 2 dispositivi può avvenire tramite vari modi e vari mezzi, abbiamo per esempio comunicazioni wireless, in fibra ottica, cavo ethernet, etc.
In questo articolo andiamo ad analizzare il cavo ethernet in quanto ci sono diverse tipologie.

Quali sono le differenze principali?

In generale tutti i cavi sono composti da 8 fili contorti, divisi in 4 coppie, con colori diversi, alcuni uniformi altri a righe bianche.
I cavi ethernet, o comunemente definiti cavi LAN, sono però raggruppati in categorie numerate (cat) sulla base di specifiche diverse.
Più il numero di categoria diventa alto, più la sua velocità in Mhz è superiore perché più capace di eliminare le interferenze e isolare i fili e le coppie tra loro.
I più comuni sono il CAT5, CAT5e, CAT6 e CAT6e.

cavo ethernet

Ci sono due principali differenze fisiche tra cavi Cat5 e Cat6: il numero di torsioni per cm di filo comunemente indicato dalla sigla "AWG" che approfondiamo nell'articolo dedicato (Cosa significa la sigla AWG presente sui cavi) e lo spessore della guaina.

Cat5 è il cavo più lento del gruppo e, anche se in grado di gestire velocità 10/100 Mbps (Fast Ethernet) ha larghezza di banda fino a 100 MHz, è ormai obsoleto.

CAT5e (Cat 5 enhanced) è attualmente il più usato nei nuovi impianti di rete, capace di ridurre notevolmente le interferenze.
La Cat 5e ha una velocità massima di 1 GB al secondo (Gigabit ethernet)

CAT6 è un grande miglioramento rispetto Cat 5e, adatto per reti ethernet veloci da 10 gigabit con larghezza di banda fino 250 MHz.
Cat 6 è un cavo con separatore interno che isola le coppie di fili l'una dall'altra.

Esistono anche cavi CAT7, con velocità di 10 Gbps e quasi nessuna interferenza grazie ad una larghezza di banda da 600 MHz.

Oltre che per categoria i cavi si suddividono anche in schermati (STP o FTP) e non schermati (UTP)
Poiché tutti i cavi Ethernet sono intrecciati, la presenta di schermatura protegge ulteriormente il cavo da interferenze.
Il doppino ritorto non schermato (UTP) può essere utilizzato per i cavi tra il computer e il muro o le bandelle di permutazione, mentre per aree con elevate interferenze, ad esempio per i cavi che passano all'aperto o lungo pareti interne, allora può essere meglio utilizzare un cavo schermato (FTP).

Esistono vari metodi di schermatura dei cavi ethernet, ma in linea di massima viene messa una pellicola protettiva intorno a ogni coppia ed una intorno a tutte le coppie di cavo.

I cavi FTP hanno solitamente un costo maggiore rispetto ad un UTP, ma il segnale ha una trasmissione migliore su lunghe distanze.
Lo standard ethernet impone una distanza massima tra dispositivi pari a 105 metri, se ci fosse bisogno di coprire tratte più lunghe, conviene usare un apparecchio intermedio attivo che "rilanci" il segnale quale ad esempio uno switch.

Andando ad analizzare il tipo di collegamento o cablaggio possiamo catalogare i cavi in due tipologie principali:
- Il cavo dritto
- Il cavo incrociato o crossover

Analizzeremo nell'articolo Cavo dritto o cavo crossover e lo standard EIA/TIA-568 le varie differenze tra i cablaggi e collegamenti.